Chi varca le porte del Jaumann’s Südwind sull’isola di Sylt se ne accorge subito: non si tratta di un hotel convenzionale. Qui si respira un’atmosfera più intima e calorosa, come essere ospiti a casa di amici. Era proprio questa l’idea di Elisa e Gerrit quando hanno acquistato il piccolo hotel a Westerland insieme ai genitori di Elisa, nel bel mezzo della pandemia da coronavirus. Il fatto che la scelta sia caduta su Sylt è stato un puro caso.

“Durante i lavori di ristrutturazione ci siamo spesso chiesti: ci sentiremo davvero a nostro agio qui?”
Elisa
Il risultato è una casa che non invita solo a entrare, ma anche a fermarsi e a esplorarla con calma. Molti ospiti si soffermano, osservano i dettagli più da vicino… e poi, quasi naturalmente, tirano fuori il cellulare.
“Capita spesso che gli ospiti scattino foto per trarne ispirazione per la propria casa”, racconta Gerrit. Ed è proprio questo che rende tutto particolarmente significativo per entrambi: il fatto che la loro idea non solo funzioni, ma continui a vivere anche nelle case degli ospiti.
Colori, finiture e materiali non risultano mai artificiosi, ma perfettamente armonizzati tra loro. Creano un’atmosfera calma e accogliente, tipica di Sylt, senza scivolare nei cliché marittimi. Ne nasce un insieme moderno e al tempo stesso classico e personale: un’immagine che non si limita a essere vista, ma si percepisce.

Dopo l’acquisto è seguito un periodo complesso, segnato dai lavori di ristrutturazione e dal lockdown. Invece di puntare su distanza e standardizzazione, la coppia ha scelto consapevolmente vicinanza, individualità e un obiettivo chiaro: creare uno spazio in grado di restituire la stessa sensazione di una vera casa. Al loro fianco, l’impresa di tinteggiatura giusta, con cui è stato possibile affrontare insieme anche le difficoltà del periodo pandemico. Sono stati utilizzati prodotti di alta qualità di Brillux, perché proprio negli ambienti frequentati da molte persone la qualità non è un dettaglio, ma una priorità.

Il periodo della ristrutturazione è stato segnato da circostanze particolari, che hanno lasciato un’impronta duratura sul progetto. Durante la pandemia si è infatti sviluppata una stretta collaborazione con gli artigiani locali. “C’era il lockdown e sull’isola si respirava un’atmosfera davvero insolita. Abbiamo formato un gruppo straordinario con gli artigiani e abbiamo visto la casa prendere forma insieme a loro”, racconta Elisa. Dalla situazione particolare non è nato solo un progetto condiviso, ma anche un profondo rapporto di fiducia. Questo stretto coordinamento si riflette oggi in ogni dettaglio della casa. Ogni scelta appare ben ponderata, ogni ambiente racconta una storia propria, eppure tutto si inserisce in un insieme armonioso e coerente.
Oggi, il Jaumann’s Südwind è un piccolo bed&breakfast a conduzione familiare che sceglie consapevolmente di valorizzare la propria personalità. Non si tratta di rispettare uno standard alberghiero, ma di creare un luogo autentico e accogliente. “Il nostro primo ’bambino’ progettuale, seguito e sviluppato con tanta personalità e dedizione.”
Uno spazio in cui si arriva, si respira profondamente e da cui si riparte, magari con una o due nuove idee nel bagaglio.
Perché, a volte, la casa più bella è semplicemente quella in cui ci si sente a proprio agio.

Home Story di Brillux: Elisa e Gerrit
La casa è dove gli ospiti si sentono a casa